Imparare una lingua con app? il 71% degli italiani lo sta facendo

Secondo la ABA Eiphone-563060_640nglish (American & British Academy) sembrerebbe che oltre il 70% degli italiani abbiano usato almeno una volta un’app che riguarda il tema dell’educazione. Buona parte di questa percentuale ha scaricato un’applicazione che gli consenta di imparare una nuova lingua.

Anche nel nostro paese lo smartphne è diventato un fedele amico e non se ne può fare più a meno. Il Mobile Learning sta dilagando anche in Italia ed è stato dimostrato che i cittadini vogliono usare la tecnologia anche per imparare. E’ errata quindi la concezione che chi passa molte ore con in mano il tablet o lo smartphone voglia solo giocare e svagarsi. Nelle ora di pausa e di attesa alle fermate dei mezzi pubblici i giovani, ma non solo, trascorrono questo tempo per accrescere le loro conoscenze.

I risultati della ricerca hanno dimostrato, infatti, che il 71% dei nostri connazionali desidera imparare cose nuove grazie alle tante app presenti sugli store dei telefoni di ultima generazione. Da molte interviste è saltato all’occhio come la voglia di apprendere sia ancora molto forte, anche tra coloro che si sono lasciati catturare dalla tecnologia dei dispositivi portatili.

Se al primo posto ci sono le applicazione di educazione, al secondo ci sono le app di utilità, ovvero programmi di vario genere ma nel quale non rientrano i giochi.

Le statistiche mettono in risalto che il 63% delle app scaricate sono di tipo educativo, poco più del 5% sono quelle dedicate ai più piccoli e il 20% sono le cosiddette app dedicare allo svago e al relax. Ma una buona percentuale, più precisamente il 17%, è interessato a temi legati alla salute, al benessere e alla corretta alimentazione. Anche in quest’ambito sono molte le app con programmi su misura e consigli per mangiare sano, dimagrire e perfino fare palestra. Gli italiani quindi desiderano sempre tenersi in forma e usano lo smartphone come consigliere che li accompagna nella dieta o che indichi loro corrette abitudini alimentari.

Ritornando al tema dell’educazione, coloro che usano smartphone e tablet scaricano app per imparare una seconda lingua (soprattutto l’inglese) ma anche per mantenere allenata la mente con esercizi di memoria e rompicapo di vario genere. In questo modo non devono comprare cruciverba o portarsi con sè penne e matite.

Le buone notizie riguardano anche il fatto che un buon numero di italiani intervistati ha confermato che le app per imparare una lingua straniera sono davvero efficaci. Oltre l’80% conferma che ha realmente appreso nuovi termini ed ha effettivamente accresciuto la sua conoscenza in quella specifica materia.

Ovviamente, per avere padronanza con una lingua diversa dalla propria, occorre dedizione e un bel po’ di tempo tempo, ma gli italiani sembrano saperlo molto bene. Sono il ben 58% coloro che aprono l’app anche 5 volte a settimana mentre, una percentuale minore (il 20%), usa l’applicazione anche più volte al giorno.

Sono sicuramente dei dati confortanti siccome è stato stimato che il 78% degli italiani effettua il download di molte app ogni mese. Solo il 22% invece non mostra interesse verso questo mondo in continua espansione. Altre ricerche hanno constatato che sono gli uomini coloro che amano di più le app, ma anche le donne scaricano le applicazioni tramite smartphone e tablet. Questa situazione e differenza (anche se non è poi molta) è visibile anche in altre parti del mondo.

Nel nostro paese, quindi, si tiene conto dell’utilità delle app e se ne scaricano molte, purtroppo non viene investito molto nella loro creazione. Sono poche le app che sono state sviluppate interamente da italiani, la maggior parte di noi deve accontentarsi di quelle sviluppate all’estero e poi tradotte nella nostra lingua.

 

Susanna Matteini

About Susanna Matteini

Susanna Matteini
è una writer freelance e collabora con diversi siti. Ha una laurea in tasca, quella specialistica in Comunicazione d'impresa e la sua tesi - discussa all'Università degli Studi di Roma ”La Sapienza”- è stata “micromaketing e programmi fedeltà