20 anni di ebay tra successi e innovazione

Il tre settembre si festeebay-881310_640ggia un compleanno importante, che non riguarda una persona, ma bensì un sito web: in questa data nasce infatti Ebay, che compie vent’anni.
Ecco tutte le innovazioni che sono state apportate al sito dal momento della sua nascita.

Il primo articolo venduto ed i primi utenti. 

Ebay, conosciuto anche come il sito delle aste online, inizialmente nasce con un altro nome, ovvero AuctionWeb, e venne creato da Pierre Omidyar, che sicuramente non pensava di ottenere un grande successo col suo sito web.
Questo nasce con uno semplice scopo: permettere ai primi utenti del web, di poter vendere online alcuni oggetti che non venivano più utilizzati da loro.
Tecnologia, vestiario e altri tipi di merci infatti potevano essere vendute sulla piattaforma di Omidyar: il primissimo oggetto che fu inserito fu un puntatore laser mal funzionante, che necessitava di alcune riparazioni per poter essere venduto.
Il sito web inizialmente possedeva solo la funzione dell’asta: gli utenti che volevano effettuare gli acquisti infatti combattevano, seppur virtualmente, per potersi portare a casa quell’oggetto di loro interesse, rialzando la puntata.
Erano infatti gli utenti a stabilire il prezzo del bene preso in considerazione, il quale poteva raggiungere anche un costo elevato rispetto quello sostenuto dal proprietario dello stesso oggetto.
Questa funzione è presente ancora ad oggi, e agisce nello stesso modo: allo scadere del tempo, chi ha effettuato l’offerta migliore avrà la certezza di portarsi a casa quel determinato articolo.

Le evoluzioni di Ebay. 

Visto il successo, oltre al cambio del nome, Ebay è mutato anche nelle funzioni e soprattutto nella tipologia di utenti che si iscrivono alla piattaforma.
Attualmente il sito permette agli utenti di poter vendere, ad un prezzo fisso, una determinata merce, senza dover ricorrere allo strumento dell’asta.
Questo ovviamente ha incrementato la popolarità del sito, visto che i prezzi proposti sono assai inferiori rispetto quelli offerti dalle attività commerciali reali e da altri siti web.
Cambia anche l’utenza nel nuovo millennio: i privati infatti si trasformano in compratori, mentre a vestire i panni dei venditori sono i proprietari delle aziende presenti in tutto il mondo, lasciando poco spazio al semplice utente che vuole vendere un oggetto in suo possesso.
Ebay si trasforma dunque: inizialmente erano gli utenti, tramite asta, a vendere e comprare degli oggetti talvolta difettosi, mentre nel 2015 sono i venditori classici ad iscriversi per poter effettuare la vendita di prodotti per la maggior parte nuovi, a prezzi vantaggiosi per i clienti.
Col passare del tempo, Ebay diventa dunque una sorta di negozio sul web dove è possibile trovare oggetti di ogni tipo: dal semplice pantalone ai libri, dalle consolle per l’intrattenimento ai computer e addirittura su Ebay vendono vendute pure le automobili.
Grazie al successo del sito, il suo creatore è diventato un famoso e ricco imprenditore statunitense dal patrimonio di oltre otto miliardi di dollari

Ebay e gli italiani. 

Anche in Italia Ebay ha avuto un grande successo, e sono sempre di più gli utenti che si iscrivono sulla piattaforma ed effettuano un acquisto.
Circa ventiseimila sono gli imprenditori che hanno aperto un loro negozio su Ebay, il quale conta undici milioni di clienti abituali, molti dei quali provenienti appunto dal suolo italiano.
Grazie alla sua versione mobile, gli italiani effettuano molti più acquisti sulla piattaforma, tanto che ogni quindici minuti viene acquistato un paio di scarpe dal sito.
Il sessantatré percento degli imprenditori italiani riesce ad effettuare tantissime vendite all’estero, soprattutto in Germania e Francia, mentre negli ultimi tre mesi del 2015, il valore degli acquisti su Ebay Italia è aumentato del cinquantacinque percento, segno che il sito viene visto come affidabile e soprattutto vantaggioso dal punto di vista economico.

Susanna Matteini

About Susanna Matteini

Susanna Matteini
è una writer freelance e collabora con diversi siti. Ha una laurea in tasca, quella specialistica in Comunicazione d'impresa e la sua tesi - discussa all'Università degli Studi di Roma ”La Sapienza”- è stata “micromaketing e programmi fedeltà